india taj mahal

Parto forse un po’ per tempo, ma quest’anno non voglio farmi fregare per poi trovarmi all’ultimo senza aver pensato ai regali di Natale.
Non allarmatevi… è vero, c’è tempo… ma iniziare a tirar fuori due idee da mettere lì da parte potrebbe sollevarci un po’ quando si scatenerà la frenesia delirante del mese di dicembre .

Oggi mi sono preso 15 minuti per focalizzare i destinatari dei regali. Ho provato ad associare a ciascuno di loro un’idea che potessi colpirli e… “banale”, “già fatto”,“non so la taglia”, “forse ce l’ha già”.
Succede anche a voi? Se si parla di donne, poi, è la fine: temiamo sempre che sia o troppo poco o troppo impegnativo…
Davanti a questi amletici dubbi, la mia mente corre subito ai grandi della storia, quelli che non si sono risparmiati e hanno regalato alle loro amate (e conseguentemente a tutti noi) delle meraviglie senza tempo.

Avete presente Shah Jahan? Il sovrano Moghul discendente delle tribù mongole comandate dai temibili Attila e Gengis Khan… Preso il potere agli inizi del 1600, sotto il suo regno la dinastia Moghul raggiunse l’apice della gloria e il massimo del suo splendore e questo si rifletteva nella bellezza delle architetture. La capitale venne spostata da Agra a Delhi, che si arricchì di meravigliosi palazzi e forti.
Shah jahan esercitava il suo potere con fierezza. Tutto era sotto il suo controllo, tranne la sorte dell’amatissima moglie che purtroppo morì, nel 1631, in seguito al parto del 14esimo figlio.

Il poeta della corte di Agra scrisse che la terza moglie dell’imperatore, Mumtaz Mahal, era di una bellezza tale che la luna, davanti a lei, nascondeva il suo volto per la vergogna.

Di questa donna , Shah Jahan era perdutamente innamorato.

La leggenda narra che Mumtaz Mahal fece promettere al marito la costruzione di una tomba, la più bella mai realizzata. Fu così che Shah Jahan regalò alla moglie quello che per secoli e fino ad oggi, è stato considerato il più bel palazzo mai costruito, un inno all’amore eterno.

“E’ una lacrima di marmo poggiata sulla guancia del tempo” (Tagore)

20.000 intagliatori di pietra, muratori e artisti dall’India, dalla Turchia e dall’Iraq lavorarono con un gruppo di architetti alla realizzazione del Taj Mahal, sulle rive del Fiume Jamuna, all’interno di un lussureggiante giardino. Ci vollero 22 anni per realizzare questa meraviglia di marmo bianco (riportata al suo splendore con il restauro ancora in corso). Il massimo esempio dell’arte sepolcrale islamica: una moschea- mausoleo con una cupola centrale e quattro minareti dai quali i fedeli vengono richiamati alla preghiera.

La bellezza di questa costruzione, che dal 2007 rientra nelle sette meraviglie del mondo, non risiede solo nella monumentale struttura esterna ma anche nelle raffinate decorazioni: intarsi di pietre preziose e iscrizioni in caratteri arabi realizzate da un famoso maestro di calligrafia.

Il Taj Mahal rimane una costruzione mai eguagliata nella sua bellezza e nel suo significato. Tuttavia, già il celebre Tamerlano (conquistatore di Samarcanda), da cui ebbe origine la dinastia Moghul, aveva fatto costruire una stupenda opera, il suo mausoleo, il cui stile fu d’ispirazione per la realizzazione del Taj Mahal.
Quando si accede al complesso attraverso la grande porta, tutti iniziano a fotografare. In effetti se si cercano foto online, il 90% sono scattate da qui… si vedono i giardini, la piscina con i suoi riflessi e in fondo, il Taj Mahal.

Quando ho varcato quella soglia, non sono riuscito a fermarmi a fotografare. Ho dovuto avvicinarmi subito, per essere certo che ci fosse davvero. Sarà stato un effetto dell’umidità, ma il Taj Mahal sembrava disegnato, una cartolina perfetta.
Era pomeriggio tardo e ora un po’ mi pento di non averlo fotografato appena arrivato. Ho visitato il mausoleo come sotto un incantesimo e non mi sono reso conto che il tempo passava; quando sono uscito ho notato che la luce era cambiata e velocemente stava scendendo la sera.
Non ho una foto del Taj Mahal, ma l’ho ridisegnato nella mente e scolpito nel cuore.

Ecco, ora che ci penso… perché non regalare un viaggio in India?

Questo è il momento buono per programmare una partenza invernale! Vi ho dato una buona idea? Scoprite di più alla pagina India –Rajasthan