Un viaggio nel Gujarat, terra autentica e sorprendente dell’India occidentale, dove storia, spiritualità e tradizioni millenarie si intrecciano. Dalle raffinate architetture di Ahmedabad agli spettacolari templi di Modhera e Palitana, il percorso attraversa alcuni dei luoghi più affascinanti della regione. Villaggi, mercati e antiche città raccontano un’India ancora profondamente legata alle proprie tradizioni artigianali e culturali. Gli straordinari paesaggi del Rann of Kutch regalano al viaggio atmosfere uniche, tra deserti di sale e comunità rurali. Un itinerario intenso e ricco di incontri, pensato per scoprire un’India meno conosciuta, lontana dai percorsi più consueti. (foto di Aby Zachariah su Unsplash)
Per chi è indicato il tour
Per scoprire l’India più autentica e meno conosciuta, tra straordinari templi, antiche tradizioni, villaggi artigiani e gli spettacolari paesaggi del Rann of Kutch.
Giorno 1: INDIA/Ahmedabad
Arrivo in India all’aeroporto di Ahmedabad. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento
Giorno 2: Ahmadabad
Prima colazione. Inizio delle visite della parte antica di Ahmadabad (Heritage walk). L’itinerario attraversa l’antica città murata, passando fra bazar storici, mercati, cortili, haveli (dimore tradizionali), templi indù, moschee e altri edifici storici. Visita del Gandhi Ashram, luogo storico dove Mahatma Gandhi visse e lavorò dal 1917 al 1930. Fu uno dei centri principali della lotta pacifica per l’indipendenza dell’India dal dominio britannico e un punto focale della filosofia gandhiana di ahimsa (non violenza) e satyagraha (resistenza non violenta). Proseguimento con il Tempio jainista di Hatthesingh (il Jainismo non si concentra su un dio creatore, ma sulla liberazione spirituale dell’anima attraverso la non-violenza e l’autodisciplina), il Pozzo a gradini di Adalaj e la Moschea di Siddi Sayed, di architettura indo-islamica del XVI secolo. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Giorno 3: Ahmedabad - Patan - Little Rann of Kutch
Prima colazione. Trasferimento da Ahmedabad a Patan e visita del Rani Ki Vav “pozzo a gradini della regina” dell’XI secolo e del Museo Patan Patola, dedicato alla tradizione tessile di Patan, in particolare alla seta Patola, uno dei tessuti più pregiati e famosi dell’India. Proseguimento con il Tempio del Sole del villaggio di Modhera, antico tempio hindu dedicato al dio Sole (Surya). Partenza per Little Rann of Kutch, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Giorno 4: Little Rann of Kutch
Prima colazione. Escursione a Little Rann of Kutch nel deserto bianco, vasta distesa salina semi-desertica. Al mattino safari per osservare l’asino selvatico indiano (khur), specie rara e protetta, i fenicotteri, i pellicani, le gazzelle, le volpi del deserto, gli antilopi e gli sciacalli. Nel pomeriggio escursione nei villaggi vicini per scoprire le diverse comunità e il loro stile di vita. Cena e pernottamento in cottage.
Giorno 5: Bhuj
Prima colazione e trasferimento a Bhuj, città storica nel distretto di Kutch nel nord-ovest del Gujarat. Presso la città nel villaggio di Ajrakhpur si visiterà il museo LLDC, dedicato all’artigianato tradizionale del Kutch, particolarmente al ricco patrimonio tessile e artigianale della regione. Di seguito visita all’Aaina Mahal Museum nella città di Bhuj per la visita del Tempio di Swaminarayan, nato nella seconda metà del Settecento come Ghanshyam Pande e poi chiamato Sahajanand Swami; fu un riformatore spirituale hindu e fondatore della tradizione religiosa chiamata Swaminarayan Sampradaya. Cena e pernottamento.
Giorno 6: zona di Banni
Prima colazione ed escursione giornaliera ai villaggi della zona di Banni, abitata da comunità pastorali e tribali, per visitare diverse comunità e scoprire ricami tradizionali, l’arte Rogan, la lavorazione della lacca e la produzione di campane di rame. Qui si potrà ammirare la “White Rann”, vastissima pianura salata bianca, visibile dopo novembre nel periodo secco. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 7: Gondal
Prima colazione e trasferimento a Gondal con sosta nel villaggio di Ajrakhpur uno dei posti migliori in India per osservare dal vivo la tecnica tradizionale di stampa a blocchi con coloranti naturali, chiamata Ajrakh. A Gondal visita del Naulakha Palace, il più antico palazzo reale della città, costruito nel 1748 dai sovrani della dinastia Jadeja. Il nome “Naulakha” significa “da nove lakh” (900.000 rupie), cioè il costo — elevatissimo per l’epoca — della sua costruzione. Ricordiamo anche la pregevole collezione d’auto d’epoca del Maharaja ancora visibile nel palazzo e forse la principale di tutta l’India. Al termine visita del Tempio Swaminarayan. Cena e pernottamento
Giorno 8: Junagadh - Somnath - Diu
Prima colazione. Trasferimento da Gondal a Diu con sosta a Junagadh per la visita dell’Uparkot Fort, fortezza antichissima situata su un altopiano che domina la città di Junagadh ai piedi del Monte Girnar. Secondo la tradizione locale, le sue origini risalgono addirittura a circa 2300 anni fa al tempo dei re Maurya (una delle più grandi e potenti dinastie dell’India antica al governo tra circa il 322 a.C. e il 185 a.C..). Nel corso dei secoli fu ampliato e restaurato da diverse dinastie. Successivamente sosta alle grotte buddhiste con gli editti rupestri di Ashoka il Grande uno dei principali re dell’Impero Maurya; per diffondere i suoi principi, fece incidere editti su rocce e pilastri in tutta l’India e vista del mausoleo Mohabat Ka Maqbara, struttura islamica del XIX secolo, costruita in stile indo-saraceno con forti influenze moresche, gotiche e barocche europee. Breve visita di Somnath, città costiera famosa soprattutto per uno dei templi induisti più sacri dedicati a Shiva. Arrivo a Diu e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento
Giorno 9: Diu - Bhavnagar
Prima colazione. Visite a Diu con il Forte di Diu (Praça de Diu in portoghese) è una grande fortezza costruita dai portoghesi nel 1535, quando la città faceva parte dei loro possedimenti coloniali in India. Si trova su una piccola isola collegata alla costa del Gujarat, di fronte al Mar Arabico. Proseguimento con la Chiesa di San Paolo e il villaggio di Vanakbara. Trasferimento a Bhavnagar e all’arrivo tour della città con il Tempio Taktehshwar, dedicato al dio Shiva, costruito alla fine del 1800 dal Maharaja Takhtsinhji. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Giorno 10: Palitana - Bhavnagar
Prima colazione. Giornata dedicata a Palitana (a circa 70 km da Bhavnagar) per la visita dei famosi 863 templi giainisti scolpiti in marmo bianco sul Monte Shatrunjaya: è necessario salire circa 4.000 gradini in pietra per raggiungere la cima*. Per i fedeli giainisti, Shatrunjaya è uno dei luoghi più sacri al mondo, al pari di una “Mecca del Jainismo”. Si dice che ogni jainista dovrebbe salire qui almeno una volta nella vita. Chi non può salire può noleggiare una doli/palkhi (sedia a portantina) con pagamento diretto. Cena e pernottamento a Bhavnagar.
* non si può salire con scarpe di pelle (per rispetto religioso).
Giorno 11: Ahmadabad - Rientro in Italia
Prima colazione e trasferimento all’aeroporto di Ahmadabad per il rientro in Italia.
Costi su richiesta
Minimo 2 partecipanti
Durata del viaggio
11 giorni, 10 notti
Hotel (o similari)
Ahmedabad – Hotel Fortune Landmark
Rann Cottage – Rann Riders – Dasada
Bhuj – Hotel Regenta
Gondal – Riverside Palace
Diu – Radhika Beach Resort
Bhavnagar – Nilambag Palace
Documenti di viaggio
assaporto con ancora almeno sei mesi di validità dal rientro dall’India + visto consolare da richiedere “on line” www.indianvisaonline.gov.in/evisa/tvoa.html
Carta di arrivo digitale (e-Arrival Card) I cittadini stranieri devono compilare una Carta di Arrivo Elettronica online (https://indianvisaonline.gov.in/earrival/), da esibire all’Ufficio Immigrazione al loro arrivo nel Paese: questo modulo di sbarco digitale sostituisce la Carta di Arrivo cartacea, sebbene i moduli cartacei continueranno ad essere accettati fino a marzo 2026. La Carta di Arrivo Elettronica online può essere compilata fino a 72 ore precedenti l’arrivo nel Paese: maggiori dettagli sono disponibili sul sito web https://indianvisaonline.gov.in/. La Carta di Arrivo Elettronica non è un visto: per entrare in India è comunque necessario un visto valido.