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Mekong Vietnam

 

Di recente mi è capitato di rivedere Apocalypse now, il famoso film di fine anni ’70 sulla guerra del Vietnam.

Visto per intero in gioventù, questa volta mi ci sono imbattuto per caso e ne ho visto solo qualche spezzone. Le scene che vedono l’azione svolgersi sul fiume Mekong (le riprese in realtà sono state fatte prevalentemente nelle Filippine) mi hanno molto colpito.

Quelle acque scure, sulle cui sponde abbondano banani e palme, io le ho viste durante un meraviglioso viaggio, un paio di anni fa… e mentre navigavamo verso il delta del fiume, nella mia mente erano riaffiorate proprio le immagini di quel film.

Mi sembrava impossibile che quel luogo, scenario di una tragica vicenda, potesse essere ora così accessibile e silenzioso. Se il fiume non parla, lo fanno i vietnamiti, che con il loro sguardo mite raccontano la guerra ricordando con fierezza la vittoria del loro esercito contro il nemico americano.

La guerra tra Vietnam e USA è storia recente (la cantava anche Morandi) e ricordarla, cercando di capire come si sia stata vissuta, è una parte imprescindibile di un viaggio in questa terra. Chi visita il sud del paese non può fare a meno di recarsi a Co Chi per vedere i tunnel che il popolo vietnamita ha realizzato (ed utilizzato già in precedenti guerre) per nascondersi dal nemico e coglierlo di sorpresa con trappole crudeli e letali. Passare in quei cunicoli, per noi occidentali, mediamente più alti delle popolazioni asiatiche, è quasi impossibile; è un’esperienza da provare ma pare incredibile che delle persone abbiano potuto praticamente abitarci (il sistema di tunnel prevede anche la presenza di cucine!).

“Guerra” è stata per tanti anni l’unica parola che veniva associata al Vietnam nell’immaginario occidentale; oggi non è più così, il mondo si è ormai accorto che nel sud est asiatico esiste un paese stretto e lungo che da nord a sud regala panorami meravigliosi, città moderne e villaggi di campagna, templi e pagode e… ottimo cibo!

L’immagine più diffusa, che ha reso il Vietnam una meta desiderata da tanti, è quella della Baia di Ha Long. Ormai “scontata” per gli appassionati di fotografie di viaggio, rimane un’assoluta imperdibile meraviglia (dal 1994 dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco!). Un luogo fiabesco… una baia costellata di circa 2000 isole che emergono come piccole o grandi montagne ricoperte di verde smeraldo.

Le parole non potranno mai descrivere l’incanto di questo luogo e per questo non proseguo ma prometto che tornerò sull’argomento “Baia di Ha Long” per raccontarvi miti e leggende ad essa collegati.

Intanto, per chi già ha la valigia pronta, consiglio di prendere al volo l’occasione di partire subito con noi! Contattateci per non perdere gli ultimi posti disponibili!