
Se siete tra quelli che si lamentano del freddo e dell’inverno che sembra non finire mai… queste immagini sono per voi.
In Russia, per affrontare il rigido inverno, è partita sui social la “freddo challenge”. In cosa consiste la sfida? Fotografarsi o riprendersi mentre si lancia in aria dell’acqua calda… l’effetto è appunto quello che vedete nelle foto, l’acqua diventa immediatamente ghiaccio. Sorprendente, no?
Visitare la Russia in inverno è forse per pochi coraggiosi. Per tutti gli altri, il suggerimento è quello di aspettare l’inizio dell’estate; le temperature sono più miti, spesso fa addirittura caldo, ma soprattutto si può apprezzare il particolarissimo fenomeno delle notti bianche di San Pietroburgo, dovuto dall’insolita posizione che il sole mantiene sull’orizzonte.
A latitudini superiori a 66° 33’ l’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre fa in modo che il sole non scenda mai sotto l’orizzonte. La Terra, ruotando sul suo asse inclinato, fa sì che il Polo Nord sia sempre esposto verso il sole. A latitudini inferiori, come nel caso di San Pietroburgo, il sole non è visibile all’orizzonte perché tramonta, ma la rifrazione genera una luce crepuscolare.
Sono queste le notti bianche: notti particolarmente brevi e luminose, in cui il cielo non diventa mai completamente buio. A parte gli aspetti tecnici di questo fenomeno, non perdete l’occasione di lasciarvi affascinare dalla luce irreale dei queste notti magiche.
Le notti bianche a San Pietroburgo sono visibili da fine maggio a metà luglio.
Vedrete una città che non dorme. Si festeggia la fine dell’inverno, la luce che riporta alla vita, che ridona energia. Ed in effetti, anche dopo una intensa giornata di visita all’Hermitage e dopo le passeggiate sulla lunghissima prospettiva Nevskj, la sera vi sentirete ancora energici e desiderosi di scendere in strada e godere di questa luce romantica, che tinge di giallo-rosa gli imponenti palazzi della città.
Volete un altro consiglio? Non andate a dormire prima di aver visto l’alzata dei ponti levatoi!
Se guardate una cartina della città, vi accorgerete della presenza di svariati ponti (tutti diversi ed ognuno con una sua storia misteriosa). Pietro I, fondatore della città, voleva che San Pietroburgo fosse considerata la Venezia del nord; una città attraversata da canali, ma senza ponti permanenti, in modo che i suoi abitanti si spostassero con le barche. Tuttavia, il progetto fallì e i ponti temporanei furono rimpiazzati da ponti di pietra e ghisa.
Oggi la città, che si sviluppa su 42 isole, presenta 342 ponti cittadini; solo 9 di questi si alzano regolarmente.
I ponti di San Pietroburgo si alzano in orari precisi… ed è bene saperli se attraversarne uno è l’unico modo per tornare in hotel!
Il posto migliore per osservare i ponti levatoi alla luce suggestiva della notte bianca, è la riva sinistra della Neva, dal lato dell’Hermitage. Da qui avrete una meravigliosa vista sul Ponte di Palazzo e sul Ponte della Trinità.
Al termine della vostra serata/nottata in giro per le strade delle città, ci sarà ancora un aspetto piuttosto insolito.. Quando rientrerete in hotel per concedervi qualche ora di sonno, nel cuore della notte, sarà davvero strano dover tirare le tende per rendere buia la vostra camera!
Se siete interessati a vivere quest’esperienza non perdete tempo! Il periodo delle notti e bianche è breve!
Chiedeteci le date delle partenze garantite 2019.

Mi chiamo Giorgio Fascio, ho una passione per i Beatles (la mitica Abbey Road!) e per i viaggi, soprattutto per quelli che ti portano alla conoscenza del mondo, della sua storia e quindi alla riscoperta di te e di qualcosa che, in fondo, ti appartiene. Sono un piccolo artigiano del viaggio e, insieme ai miei collaboratori, curo ogni creazione come se fosse unica, perché unica e speciale è l’aspettativa che ogni viaggiatore sente dentro di sé.
