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La Boca

Siamo ormai ad una settimana dai mondiali di calcio disputati in Russia, evento che non ci ha riguardati da vicino, ma che ha in qualche modo coinvolto gli appassionati, quelli per i quali il bello è lo sport, indipendentemente da chi lo stia praticando. Quelle stesse persone per le quali qualsiasi notizia o curiosità legata al calcio è interessante, indipendentemente da quanto c’entri con la palla e il suo entrare in rete!

Trovandomi tra questa categoria di persone, ho trovato interessante l’articolo di una rubrica del National Geographic in cui si racconta l’origine dei colori della maglia del Boca Junior (i curiosi possono leggerlo a questo link). Per chi non lo sapesse, il Boca Junior è una squadra argentina, fondata a inizio del ‘900 da ragazzi di origine italiana immigrati nella capitale, che risiedevano, appunto, nel quartiere di La Boca.

La notizia in sé mi ha incuriosito; per scegliere il colore della maglia si decise di vedere quale bandiera battesse la barca che stava per entrare in porto (bandiera svedese, azzurra e gialla!), ma soprattutto ha risvegliato in me ricordi di una bella passeggiata fatta qualche anno fa, in quel meraviglioso quartiere colorato di Buenos Aires, che tanto ha da raccontare.

La Boca è il nome attribuito al quartiere per una ragione geografica; si colloca infatti proprio dove la foce (“boca”) del Riachuelo confluisce nel Rio de la Plata. Pare che questa zona, dove nel 1500 era stata fondata la città di Santa Maria de los Buenos Aires, fosse un porto naturale abbandonato dopo pochi anni a causa delle frequenti inondazioni e del terreno paludoso. Tuttavia proprio qui, alla fine del 1800, iniziarono a insediarsi immigranti italiani provenienti soprattutto da Genova e a cui in poco tempo si unirono altri gruppi che arrivavano in Argentina dalla Spagna, dalla Grecia, dalla Germania e anche dalla Francia. Il quartiere era perfetto per i marinai di passaggio che aprirono le “pulperias”, luoghi di ritrovo e di convivialità, in cui si vendevano generi alimentari e tutto il necessario per la vita quotidiana. Con loro il porto aveva ripreso la sua attività e la comunità cresceva, in particolare quella genovese; chi arrivava costruiva la propria abitazione su pilastri, per proteggersi dalle inondazioni, con legno e lamiere che venivano colorate con le vernici che avanzavano nei cantieri navali… ecco perché tanta stupenda varietà di colore!

La comunità viveva nel quartiere argentino con la malinconia della terra lasciata ma anche con entusiasmo, voglia di fare, di aiutarsi e di generare cultura. Per questo nacquero associazioni di mutuo soccorso, una squadra di pompieri (molto utili purtroppo, dato che il legno è molto utilizzato per realizzare le abitazioni) un giornale e un club di calcio, il famoso Boca Junior!

Qui, tra le case dalle facciate colorate, realizzate unendo larghi pannelli di legno e lamiere, da sempre si respira una grande sensibilità per l’arte; La Boca ha regalato alla cultura popolare argentina cantanti, poeti, musici e pittori. Uno fra tutti, Quinquela, un pittore “boquense”; una formazione essenziale, datagli dal maestro italiano Alfredo Lazzari e un grande talento personale. Quinquela ha saputo interpretare l’essenza del quartiere, riproducendo la frenetica vita del porto, le barche, le taverne. Dipingeva immergendosi nell’ambiente che voleva rappresentare; lo si poteva trovare dentro una vecchia imbarcazione abbandonata, mentre osservava il paesaggio e ne riportava i colori sulla sua tela.

caminito

La Boca non è cambiata, ai giorni nostri ancora pulsa il suo cuore artistico: passeggiare in queste piccole stradine pittoresche non può lasciare indifferenti. Il Caminito, ossia il “piccolo sentiero” la cui linea sinuosa ripercorre il letto del piccolo ruscello che proprio lì scorreva fino agli inizi del ‘900, è un museo a cielo aperto i cui colori vibrano alle suadenti note del tango che qui si esprime nella sua intensità primordiale.

Io avrei tanta voglia di tornare a rivivere questo luogo e tutte le meraviglie naturali di questo paese spettacolare! Condividete il mio stesso desiderio? Contattateci per un programma personalizzato o date uno sguardo alla nostra proposta di viaggio in Argentina.