Deserto del Wadi Rum

 

Il silenzio profondo che lascia la parola al vento, l’apparente immobile fissità di ogni elemento, l’immensità di spazi dimenticati, la loro imponente e maestosa presenza.
Questo è ciò che sento ogni volta che arrivo in un deserto. Credo che questo sia ciò che cerca chi sceglie di visitare, e vivere, un deserto.

Un’esperienza unica, lontanissima dalla nostra quotidianità fatta di direzioni chiare, percorsi tracciati e certi. Qui si ha la sensazione di “perdere la bussola” e si vive un piacevole senso di smarrimento, di abbandono.

Un viaggio in Giordania non è completo se non avete esplorato, insieme ai beduini, il deserto del Wadi Rum.

Il deserto rosso, reso celebre da Lawrence d’Arabia (archeologo e ufficiale britannico dei servizi segreti, che qui stabilì la sua base operativa durante la rivolta araba del 1917-18) è sito Unesco dal 2011!

Il suo paesaggio così particolare ha fatto sì che il Wadi Rum venisse scelto come set di numerosi film: “Lawrence d’Arabia” di David Lean, “Prometheus” e “Tutti i soldi del mondo” di Riddley Scott.
A maggio lo vedremo ancora una volta nelle sale cinematografiche come scenario del film “Aladdin”, il live action di Guy Ritchie con Will Smith .

Il deserto del Wadi Rum si trova nella parte meridionale della Giordania, a est della Rift Valley, vicino al confine con l’Arabia Saudita, e si estende per 74.200 ettari.
Un tempo presentava un aspetto uniforme e sabbioso; nei secoli, sconvolgimenti geologici hanno portato all’emergere di possenti massicci rocciosi che oggi ne decretano il grande fascino.
Il Wadi Rum è infatti riconosciuto come un iconico paesaggio desertico, famoso per la sua spettacolare serie di montagne e valli, archi naturali e strette gole, imponenti scogliere.

Arenaria, granito, basalto sono i tipi di roccia che compongono le montagne di questo deserto.
Il paesaggio lunare di Wadi Rum è celebre per i giochi cromatici dati dal susseguirsi di queste maestose formazioni rocciose che emergono tra dune e distese di sabbia bianca, arancio, rossa e rosa.

Il deserto del Wadi Rum ha una grande importanza anche per la presenza di incisioni e resti archeologici che testimoniano 12.000 anni di occupazione umana e interazione con l’ambiente naturale, illustrando l’evoluzione dell’attività pastorale, agricola e urbana nella penisola arabica.
Inoltre, le iscrizioni ritrovate, in quattro diverse scritture, testimoniano la diffusa alfabetizzazione tra le società pastorali del tempo.

Il tour del Wadi Rum in 4X4 è un’esperienza imperdibile che vi consentirà di ammirare la sorprendente Valle della Luna e i suoi siti più noti:

  • La sorgente Ayn Abuaynah, più comunemente conosciuta come «sorgente di Lawrence»
  • Il sito di Khazali, all’interno del quale si possono ammirare gli stupendi graffiti preistorici
  • I due ponti di roccia: Um Fruth e Burda
  • Il Tempio Nabateo costruito dalla tribù di Ad e dedicato alla dea Allat. Qui vicino i Nabatei costruirono anche un complesso articolato in varie stanze e affiancato da una struttura che lascia supporre l’esistenza di un sistema di canalizzazioni.
  • I sette pilastri della saggezza, una conformazione rocciosa così chiamata dal titolo del libro di Lawrence d’Arabia.

Al termine della giornata concedetevi lo spettacolo del tramonto che cala sul deserto rosso.
Vietato tornare in città: vi attende una tipica cena beduina e una notte da passare col naso insù.

Ora sono le stelle a parlare, raccontano una storia millenaria da ascoltare con gli occhi e conservare nel cuore.

 

Volete visitare con noi il deserto del Wadi Rum? Visitate la nostra pagina del tour in Giordania.